Spettacoli

TERAMO - Aula Magna Università degli Studi di Teramo
Sabato 20 marzo 2027 ore 18:30
pianoforte, direttore

FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana
Pietro De Maria, Michele Gamba

L. V. Beethoven
Concerto n. 5 in mi bem. magg. op. 73 “Imperatore”

F. Schubert
Sinfonia n. 3 in re magg. D.200

Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani – Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo. La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Umberto Benedetti Michelangeli, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Daniele Rustioni, Yutaka Sado e Sándor Végh. Nato a Venezia nel 1967, Pietro De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione. Il suo repertorio spazia da Bach a Vacchi ed è uno dei pochissimi pianisti al mondo ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg e, più recentemente, ha portato a termine l’integrale delle Sonate e dei Concerti di Beethoven. Ha registrato l’integrale delle opere di Chopin, il Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg per DECCA, i Concerti di Chopin con Daniele Rustioni e l’ORT per Dynamic, ricevendo importanti riconoscimenti dalla critica specializzata, tra cui Diapason, International Piano, MusicWeb-International e Pianiste.
Pietro De Maria è Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo e all’Accademia di Musica di Pinerolo.

Considerato oggi uno degli interpreti più eclettici degli ultimi anni, Michele Gamba ha debuttato alla Royal Opera House Covent Garden dirigendo Bastien und Bastiennedi Mozart e una versione scenica dei Folk Songs di Berio. Successivamente si è esibito alla Staatsoper di Berlino in una nuova produzione de Le nozze di Figaro diretta da Jürgen Flimm, ottenendo grande successo di pubblico e critica. Dopo aver affiancato Antonio Pappano e Daniel Barenboim come assistente, è stato invitato a dirigere in numerosi teatri e con orchestre di rilievo in tutta Europa. Dopo il debutto al Teatro alla Scala di Milano nel 2016, ha instaurato una solida collaborazione con la celebre istituzione milanese, dirigendo nove produzioni negli ultimi anni: la prima assoluta di Madina di Fabio Vacchi; la serata inaugurale “A riveder le stelle” nel 2020; L'elisir d'amore; Le nozze di Figaro; un recital su Schumann e Winterreise di Schubert con il baritono Markus Werba; la nuova e acclamata produzione di Rigolettofirmata dal regista Mario Martone; Médée; Turandotdi Puccini, nella produzione che ha inaugurato le celebrazioni del centenario del compositore; e Tosca. È stato invitato alla Semperoper di Dresda per dirigere Die Zauberflöte nella produzione che ha segnato la riapertura del teatro dopo la pandemia. Tra i suoi recenti impegni figurano il Maggio Musicale Fiorentino (numerosi concerti sinfonici e una nuova produzione di Lind di Chamounixdiretta da Cesare Lievi), la Staatsoper di Amburgo (Le nozze di Figaro), Stoccarda (La bohème e La sonnambula), l’Opéra di Strasburgo (Il barbiere di Siviglia), il Capitole di Tolosa (Macbeth), l’Opera di Tel Aviv (Idomeneoe una nuova produzione di Le nozze di Figaro firmata da David Pountney). Ha inoltre diretto Rigoletto al Teatro dell'Opera di Roma e alla Deutsche Oper di Berlino, e Aida al Teatro Regio di Torino. Recentemente ha inaugurato la stagione della Washington National Opera con Il trovatore, ottenendo importanti riconoscimenti da parte della critica internazionale, e ha debuttato al Metropolitan Opera di New York con un concerto e L’elisird’amore, definito dal New York Times “la migliore performance dell’anno 2023”. Tra gli impegni della passata stagione si ricordano: Timon Etùdesal Teatro Regio di Parma, una suite che anticipa Timon of Athens, la cui prima è prevista al Teatro alla Scala nel 2027; Andrea Chénier alla Deutsche Oper Berlin; il concerto di Capodanno al Tiroler Festspiele Erl; Tosca al Maggio Musicale Fiorentino; Turandot al Teatro Lirico di Cagliari; e La Traviata al Teatro alla Scala di Milano.
Tra gli impegni della stagione 2026-27 figurano: La Traviataal Teatro alla Scala di Milano; Aida alla Houston Grand Opera; Macbeth all'Opéra de Bordeaux; Simon Boccanegra a Nancy, Strasburgo e Mulhouse; e un concerto sinfonico all'Opéra de Nancy. Particolarmente attivo nel repertorio sinfonico e con un profondo interesse per la musica contemporanea, Michele ha spesso diretto orchestre e ensemble quali l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Tokyo Symphony Orchestra, la Duisburger Philharmoniker, l’Orchestre du Capitole de Toulouse, l’Orchestra Sinfonica di Milano, il Divertimento Ensemble, la Slovenian Philharmonic. Ha inaugurato l’edizione 2019 del Milano Musica Festival e ha chiuso quella del 2021, dirigendo un ampio ventaglio di nuove commissioni di compositori come Francesconi, Saunders, Vacchi, Reich, Adès, Poppe, proponendo programmi ispirati a curiosità culturali e ricercatezze, accostando autori contemporanei ai classici dell’avanguardia del XX secolo, come Boulez, Zimmermann e Xenakis.
Il pianoforte resta per lui una necessità artistica imprescindibile – continua a collaborare con numerosi partner cameristici al Munich Gasteig, alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino. È appena uscito il nuovo CD Correspondences con la violoncellista Martina Rudić, che esplora affascinanti parallelismi tra Bach, Berio e Boulez. Negli ultimi anni gli sono stati conferiti il Premio Puccini in occasione del concerto inaugurale del centenario e il Premio ForlìMusica per meriti artistici. Michele Gamba è nato a Milano, dove ha completato gli studi musicali al Conservatorio “G. Verdi” e ha conseguito la laurea in Filosofia all’Università Statale di Milano, con una tesi su Hannah Arendt – La condizione umana. Ha successivamente frequentato masterclass di pianoforte con Maria Tipo presso la Scuola di Musica di Fiesole, studiato musica da camera alla Royal Academy di Londra e direzione d’orchestra all’Accademia Chigiana di Siena e alla Musikhochschule di Vienna.

La FORM (Fondazione Orchestra Regionale delle Marche)-Orchestra Filarmonica Marchigiana è una delle tredici istituzioni concertistiche orchestrali italiane ed è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Marche, dai Comuni di Ancona, Macerata, Fermo, Fano e Fabriano. L’Orchestra affronta il repertorio sia lirico, sia sinfonico con notevole flessibilità e duttilità sul piano artistico-interpretativo, spaziando dal Barocco al Novecento alla musica contemporanea. Realizza una ricca Stagione Sinfonica in ambito regionale, con circa 90 concerti l’anno distribuiti nei principali centri municipali marchigiani (Ancona, Jesi, Macerata, Fabriano, Fermo, Pesaro, Osimo, Chiaravalle, Senigallia), alcuni dei quali eseguiti anche presso prestigiosi Teatri e Società Concertistiche italiane, e con una vasta offerta musicale progettata per i borghi e i piccoli centri sparsi nel territorio;  svolge un’intensa attività educazionale in tutte le Marche, con concerti didattici dedicati al pubblico scolastico e family concert per i nuclei familiari; partecipa ad importanti manifestazioni a carattere lirico: è l’orchestra di riferimento del Macerata Opera Festival e della Rete Lirica delle Marche (Teatro dell’Aquila di Fermo, Teatro della Fortuna di Fano, Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno) e partecipa alle stagioni liriche del Teatro delle Muse di Ancona e del Teatro Pergolesi di Jesi.
Nel corso della sua attività l’Orchestra Filarmonica Marchigiana si è esibita con grandi interpreti come Gidon Kremer, Natalia Gutman, Vladimir Ashkenazy, Ivo Pogorelich, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Alexander Lonquich, Mario Brunello, Enrico Dindo, Luciano Pavarotti, Mariella Devia, I solisti della Scala, I solisti dell’Accademia di Santa Cecilia, Michele Campanella, Andrea Lucchesini, avvalendosi della guida di direttori di prestigio internazionale, quali Gustav Kuhn, Woldemar Nelsson, Donato Renzetti, Hubert Soudant, Alessandro Bonato (direttori principali della FORM); Daniel Oren, Bruno Campanella, Bruno Bartoletti, Daniele Callegari, Paolo Arrivabeni, Paolo Carignani, Corrado Rovaris, Anton Nanut, Michele Mariotti, Andrea Battistoni, György Györiványi Ráth, Carlo Rizzi.
La FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana ha anche effettuato tournée in Austria, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca, Francia, Oman, Israele, Palestina. Nel febbraio 2019 ha eseguito in forma di concerto, sotto la direzione di Daniele Callegari, Il pirata di Bellini nell’ambito della prestigiosa stagione lirica del Grand Théâtre de Genève riscuotendo positivi consensi dalla stampa internazionale. Il 22 febbraio 2022 l’Orchestra ha debuttato con straordinario successo alla Sala d’Oro del Musikverein di Vienna nell’ambito della stagione “Musik der Meister”.
Attualmente il Direttore Artistico della FORM è Francesco Di Rosa