Spettacoli

TERAMO - Aula Magna Università degli Studi di Teramo
Venerdì 26 febbraio 2027 ore 18:30
pianoforte e voce narrante

Les fêlures de l'âme
Paolo Dirani

musiche di Bach, Beethoven, Brahms, Chopin, Fischer, Genesis, Gershwin, Händel, Pachelbel, Ravel, Schumann
regia, testi e immagini di Paolo Dirani
luci e mixer video di Roberto Passuti

“Nel nostro intimo vi sono zone profonde, quasi inesplorate, che se raggiunte e attraversate da qualcosa di magico risvegliano e portano in superficie l’incontenibile sensazione della pura gioia di esistere. Quando capita, sono momenti brevi, di pochi secondi: io li chiamo le fessure dell’anima”.
Con queste parole Paolo Dirani ci porta al cuore del suo progetto musico-teatrale di cui firma regia, testi e immagini, oltre a vestire sulla scena il duplice ruolo di pianista e narratore.
Lo spettacolo intreccia in maniera inedita piccoli brani e frammenti musicali - da Bach a Gershwin passando per i Genesis - suonati dal vivo e accompagnati dallo scorrere simultaneo di altrettanti quadri animati proiettati su grande schermo. Sguardi unici e fissi, dentro i quali ogni cosa vive e si muove pur essendo ferma, come una nuvola che passa o un fiore accarezzato dal vento e dove il semplice pulsare e agire delle cose si fonde intimamente con il battito dell’incedere musicale. Un insolito mosaico video-sonoro, arricchito da brevi storie narrate quasi “a braccio”, ricordi di momenti realmente vissuti che donano un respiro leggero alla magica fusione tra suono e immagine. Le musiche per piano solo di les fêlures de l'âme sono contenute integralmente nell’omonimo cd pubblicato da Mobydick.
Paolo Dirani si è spinto al di là del consueto ruolo di puro esecutore, per esplorare forme espressive diverse, contaminandole tra loro, alla ricerca di un’esperienza non solo musicale.
E’ autore di spettacoli come Domani è un’altra fiaba e Suoni da favola con Ivano Marescotti, e Requiem con Matteo Belli. Si diploma al Conservatorio “Martini” di Bologna con Lidia Proietti, proseguendo gli studi a Milano con Ilonka Deckers e nel 1987 vince il Concorso Internazionale di Stresa nella sezione cameristica “flauto e pianoforte”. Di rilievo le collaborazioni con il chitarrista Alirio Diaz e il Quartetto Fonè. E’ fondatore del Duo Clavier (pf. a 4 mani), formazione con la quale incide per la fonè importanti opere integrali tra cui spiccano quelle di Beethoven e Schumann. Nel 2008 e 2010 è membro di giuria al Concorso Pianistico Internazionale “Lalla Meryem” di Rabat (Marocco) e successivamente del “Premio Abbado”. Ultimo suo spettacolo Dans la boîte de Claude, interamente dedicato a Claude Debussy.