Spettacoli

TERAMO - Aula Magna Università degli Studi di Teramo
Lunedì 14 novembre 2022 ore 21
direttore, pianoforte

Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo
Pier Carlo Orizio, Giuseppe Albanese

W. A. Mozart
Concerto n.18 in si♭M per pianoforte ed orchestra K 456

B. Britten
Young Apollo op.16 per pianoforte ed orchestra

W.A.Mozart
Concerto n.21 in do magg. per pianoforte ed orchestra K 467

Concerto realizzato nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del


Nato a Brescia nel 1963, Pier Carlo Orizio si è diplomato in pianoforte sotto la guida di Sergio Marengoni e in direzione d’orchestra con Donato Renzetti, frequentando altresì i corsi di perfezionamento tenuti da Emil Tchakarov e da Leonard Bernstein. Ha diretto alcune delle principali orchestre europee: Filarmonica di San Pietroburgo, Russian National, Camerata Salzburg con Salvatore Accardo solista, Tchaikovsky Symphony, Danish National Symphony, Prague Philharmonia solista Martha Argerich. Collabora con nomi leggendari quali Mstislav Rostropovich, Sir James Galway, Rudolf Buchbinder, Boris Berezovsky su invito dei maggiori festival europei. Nel 2013 ha fondato, con Luca Ranieri, la Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia, collaborando con solisti quali Salvatore Accardo, Uto Ughi, Daniil Trifonov, Ramin Bahrami, Sergej Krylov, Martha Argerich e Mikhail Pletnev.

La Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo è un’orchestra sinfonica composta in gran parte da giovani musicisti costituitasi nel 2013. Dal 2014 la Filarmonica è orchestra “in residenza” del Festival di Brescia e Bergamo e al  contempo svolge una propria attività concertistica. Collabora stabilmente con artisti di fama internazionale: Uto Ughi, Salvatore Accardo, Sergej Krylov, Martha Argerich, Mikhail Pletnev, Daniil Trifonov, Lilya Zilberstein, Ramin Bahrami. Ha partecipato anche all’esecuzione di musiche da film (Omaggio a Fellini al Meeting di Rimini). Nel 2017 è stata protagonista di alcuni importanti eventi in omaggio a Luciano Pavarotti a 10 anni dalla scomparsa: in gennaio alla Royal Opera House di Muscat (Oman) con Placido Domingo, a settembre in diretta televisiva RAI dall’Arena di Verona per ”Pavarotti, una emozione senza fine”, a dicembre di nuovo a Muscat per “Homage to Luciano Pavarotti” con un importante cast vocale comprendente Francesco Meli, Marcello Giordani, Sumi Jo, Fiorenza Cedolins e i giovani dell’Accademia Pavarotti. Il suo direttore principale è il maestro Pier Carlo Orizio, anima artistica del Festival di Brescia e Bergamo. La Filarmonica si è anche avvalsa della collaborazione di numerosi direttori ospiti tra cui Umberto Benedetti Michelangeli, Eugene Kohn, Enrico Bronzi, Sergej Krylov, Eduard Topchjan.

Tra i più richiesti pianisti della sua generazione, Giuseppe Albanese è invitato a recital e concerti con orchestra da autorevoli ribalte internazionali quali - tra gli altri - il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; l’Auditorium Amijai di Buenos Aires; il Cenart di Mexico City; la Konzerthaus di Berlino; la Laeisz Halle di Amburgo; la Philharmonie di Essen; il Mozarteum di Salisburgo; St. Martin in the Fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; la Filarmonica di San Pietroburgo; la Filharmonia Narodowa di Varsavia; la Filarmonica Slovena di Lubiana; la Gulbenkian di Lisbona. Tra i festival, di particolare rilievo gli inviti al Winter Arts Square di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo, al Castleton di Lorin Maazel (USA), all’Internazionale di Brescia e Bergamo e al MiTo SettembreMusica, alla Biennale Musica di Venezia, oltre al Mittlefest, il Tiroler Festspiele di Erl, il Festival di Colmar, En Blanco y Negro di Mexico City, il Festival di Sintra (Portogallo), il Tongyeong Festival (Corea). In Italia ha suonato per tutte le più importanti stagioni concertistiche e in tutti i più importanti teatri. Già “Premio Venezia” 1997 (assegnato all’unanimità da una giuria presieduta dal Mº Roman Vlad) e Premio speciale per la miglior esecuzione dell’opera contemporanea al “Busoni” di Bolzano, Albanese vince nel 2003 il primo premio al “Vendome Prize” (presidente di giuria Sir Jeffrey Tate) con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro “il concorso più prestigioso del mondo attuale”. Albanese è laureato in Filosofia col massimo dei voti e la lode. Incide per Deutsche Grammophon e  Decca Classics.