Spettacoli

TERAMO - Sala Polifunzionale della Provincia
Sabato 11 dicembre 2021 ore 18:30
violino, violoncello, pianoforte

Daniele Orlando
Gabriele Geminiani
Enrico Pace

J. Brahms
Trio op.8 in si maggiore
 
F. Mendelsshon-Bartholdy
Trio n.1 op. 49  in re minore

Allievo di Denes Szigmondy - discendente della celebre scuola di Zino Francescatti e Carl Flesch - Daniele Orlando si è in seguito perfezionato con Ana Chumachenco e Boris Kuschnir. A soli 17 anni ha debuttato come solista con il Concerto di P. I. Tschaikowsky diretto da Donato Renzetti che ha scritto di lui : “...dotato di una straordinaria musicalità e di una tecnica virtuosa, il Concerto da lui suonato è stato esemplare sia dal punto di vista tecnico che nel temperamento dimostrato....credo senza ombra di dubbio che Daniele Orlando sia una delle scoperte più importanti tra le nuove generazioni di solisti.” Ha eseguito, fra gli altri, i Concerti di L. van Beethoven, J. Sibelius, F. Mendelssohn, G. F. Ghedini (“Il Belprato”), la Sinfonia Concertante e l'integrale dei lavori per violino e orchestra di Mozart e Mendelssohn; l'integrale dei Concerti Brandeburghesi in veste di direttore e solista al Ravello Festival, il concerto grosso di Bakalov e una memorabile esecuzione delle Stagioni di Vivaldi alla Philharmonie di Berlino. Ha tenuto concerti da solista e in formazioni da camera negli Stati Uniti, in America Latina, in Russia, Germania, Francia, Romania, Repubblica Slovacca, Portogallo, Grecia, Irlanda e Svezia, collaborando con artisti quali Krzysztof Penderecki, Bruno Canino, Antonio Anselmi, Ramin Bahrami, Alessandro Carbonare, Michele Campanella. Con Giovanni Sollima ha eseguito il doppio concerto di Donizetti per la festa della Repubblica Italiana in diretta TV RAI 1 dal Salone dei Corazzieri del Quirinale. Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche per etichette quali Fuga Libera, Naxos, Tactus e Brilliant Classics. E’ stato membro della Gustav Mahler Jugend Orchester, della European Union Youth Orchestra e dell' Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado. Dal 2014 è violino di spalla de I Solisti Aquilani e dal 2017 collabora con l'Orchestra di Padova e del Veneto in qualità di spalla. Nell' ambito della musica contemporanea ha eseguito numerose composizioni, molte delle quali in prima esecuzione assoluta. Fra queste, il "Concerto per due violini e orchestra" di Lasse Thoresen eseguito con l'orchestra del Teatro dell'Opera Di Roma in diretta su Radio 3 e molte delle composizioni di Diego Conti, che ha a lui dedicato "Edging" per violino solo e i "20 duetti" per due violini. È docente di violino presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia. Suona un Giovan Battista Ceruti del 1805.
Nato a Pesaro si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore. Ha studiato con W. Di Stefano, M. Cazacu, W. Grimmer, M. Scano e ha seguito i corsi di perfezionamento all’Accademia "Chigiana" di Siena con Mischa Maisky e Antonio Meneses. Ha studiato musica da camera con il Trio di Trieste, P. N. Masi, K. Bogino, P. Vernikov e A. Menieur.

Gabriele Geminiani ha suonato in veste di solista con orchestre quali l’ O. R. T., Orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia, I Pomeriggi Musicali, eseguendo gran parte del repertorio solistico con direttori quali Gabriele Ferro, Woldemar Nelsson, George Pehlivanian, Christoph Poppen, Juraj Valčuha, Myung-Whun Chung, Kent Nagano, Sir Antonio Pappano, Bernard Haitink. Ha inoltre eseguito in prima esecuzione italiana il concerto per violoncello e orchestra di HK Gruber sotto la guida del compositore stesso e per la prima volta nella storia dell’Orchestra dell’Accadema Nazionale di Santa Cecilia il concerto di Friedrich Gulda sotto la direzione di Kristian Järvi. Nel 1997, a Parigi, al concorso internazionale “Mstislav Rostropovič”, ha conseguito il premio speciale per la migliore esecuzione del brano Spins and Spells di Kaija Saariaho e nell’ottobre del 2002 è stato invitato a esibirsi sempre a Parigi in occasione del venticinquennale dell’ istituzione del concorso in compagnia dei premiati delle edizioni precedenti sotto la direzione dello stesso Rostropovič. Nel 1998 vince il concorso di primo violoncello presso l’ O.R.T. e nel 1999 si afferma al concorso di primo violoncello dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, posto che tuttora ricopre. Ha collaborato come primo violoncello con l’Orchestra Filarmonica della Scala, Symphonica d’Italia, Mahler Chamber Orchestra, Orchestra Mozart, Hamburger Symphoniker, Camerata Venia e Orchestra del Lucerna Festival su invito di Claudio Abbado e con la Human Rights Orchestra, creata in difesa dei diritti umani. Ha collaborato con celebri direttori d’orchestra quali Whun-Chung, Sinopoli, Sawallisch, Temirkanov, Maazel, Claudio Abbado, Muti, Prêtre, Rostropovič, Gatti, Dudamel, Gergiev, Masur, Gardiner,  Haitink, Harding, Kirill Petrenko, Chailly, e con Chung, Pappano, Lonquich, Campanella, Dindo, Prosseda, Carbonare, Kikuchi, Oliva, Shoji, Christ, Kavakos, Brunello, Argerich, Braunstein, Wasckiewicz, Campaner, Rana, Conunova, Muthelet, Pace, Chen e Argerich in performance cameristiche. Ha suonato nelle sale da concerto più prestigiose del mondo come la Philharmonie di Berlino; Suntory Hall di Tokyo; Salle Pleyel di Parigi; Royal Albert Hall di Londra; Concertgebouw di Amsterdam; Musikverein di Vienna; KKL di Lucerna e nei più prestigiosi teatri italiani. Alla sua attività strumentale affianca quella didattica in qualità di docente di violoncello in vari corsi di perfezionamento in tutta Italia ed è stato titolare della cattedra di violoncello per la laurea di secondo livello al Conservatorio di ” Santa Cecilia” di Roma e di musica da camera al Conservatorio “ Lorenzo Perosi” di Campobasso. Ha inciso per La Bottega Discantica, Decca e Warner Classics. Suona un violoncello “Carlo Giuseppe Oddone” del 1903.

Nato a Rimini, Enrico Pace ha studiato con Franco Scala al Conservatorio di Pesaro, dove si è diplomato anche in composizione e direzione d'orchestra. Si è perfezionato all'Accademia Pianistica Internazionale "Incontri col Maestro” di Imola e suo prezioso mentore, in seguito, è stato il didatta belga Jacques de Tiège. Dopo la vittoria del primo premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht nel 1989, Enrico Pace si è esibito in tutto il mondo: Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala e Sala Verdi di Milano, Roma, Berlino, Wigmore Hall di Londra, Dublino, Herkulessaal di Monaco di Baviera, Praga, Philharmonie di Berlino e varie città del Sud America. È stato invitato a suonare in numerosi Festival internazionali, tra cui Lucerna, Salisburgo, Edimburgo, La Roque d’Anthéron, Rheingau, Verbier, Schleswig-Holstein, Husum e il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo. Molto apprezzato come solista, si esibisce con orchestre prestigiose, come la Royal Orchestra del Concertgebouw, la Filarmonica di Monaco, la Bamberger Symphoniker, la BBC Philharmonic Orchestra, l'Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma, la Rotterdam Philharmonic, la Dutch Radio Philharmonic, la Netherlands Philharmonic, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Göteborg, le orchestre sinfoniche di Londra e Stavanger, la Filarmonica di Bruxelles, la Philharmonisches Orchester Freiburg, la Rheinische Philharmonie, le orchestre sinfoniche di Sydney e Melbourne, la Konzerthausorchester Berlin, la MDR-Sinfonieorchester di Lipsia, la Camerata Salzburg, l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra G. Verdi di Milano e la Filarmonica Toscanini di Parma. Enrico Pace ha collaborato con numerosi direttori d’orchestra fra cui spiccano Roberto Benzi, Gianandrea Noseda, Zoltan Kocsis, Kazimierz Kord, Mark Elder, Lawrence Foster, Vassily Sinaisky, Stanislav Skrowaczewski, Bruno Weil, Andrey Boreyko, Eliahu Inbal, Carlo Rizzi, Jan Latham-Koenig, Walter Weller e Antoni Wit. Enrico Pace ha inoltre collaborato con violinisti del calibro di Leonidas Kavakos, Frank Peter Zimmermann, Akiko Suwanai e Liza Ferschtman, e con il violoncellista Sung-Won Yang, esibendosi con loro in Europa, USA, e Asia. Altri partner nel campo della musica da camera includono non solo il violoncellista Daniel Müller-Schott, la clarinettista Sharon Kam, il pianista Igor Roma e la cornista Marie Luise Neunecker, ma anche il Keller Quartet, il RTE Vanbrugh Quartet e il Quartetto Prometeo. Ospite regolare di festival cameristici, ha visitato Delft, Moritzburg, Risør, Kuhmo, Montreux, Stresa e West Cork. Passate salienti esibizioni includono il ciclo di Sonate di Beethoven, con Leonidas Kavakos, a New York (Carnegie Hall), Atene, Firenze, Milano, Amsterdam, Mosca, Tokyo, al Salzburg Festival e al Beethovenfest Bonn, oltre che ad altre performance negli Stati Uniti, Europa e Cina. Si è inoltre esibito nelle Sonate di Bach con Frank Peter Zimmermann a New York, Amsterdam, Zurigo, Francoforte, Bamberga e Giappone. Con Matthias Goerne ha portato lo Schwanengesang di Schubert alla Scala di Milano. A Zurigo, Francoforte e Colonia ha suonato con il violista Antoine Tamestit, in Giappone e alla Wigmore Hall di Londra con Akiko Suwanai, e in Corea e Giappone con il violoncellista Sung-Won Yang. Come solista si è esibito in sale del calibro della Concergebouw di Amsterdam e la Herkulessaal di Monaco. Con Leonidas Kavakos e il violoncellista Patrick Demenga ha registrato i Trii per pianoforte di Mendelssohn (Sony Classical). La sua registrazione dell’integrale delle Sonate di Beethoven per piano e violino con Leonidas Kavakos è stata pubblicata da Decca Classics nel gennaio 2013 ed è stata nominata per un Grammy Award. Nell’aprile 2016 Decca Classic ha pubblicato un CD nel quale il duo esegue brani virtuosistici. Con Frank-Peter Zimmermann ha registrato la Sonata n. 2 di Busoni e le sei Sonate per violino e pianoforte 1014-1019 di J.S. Bach per Sony Classical. Nel 2011 la casa discografica Piano Classics ha pubblicato la sua nota incisione degli Années de pèlerinage “Suisse” e “Italie” di Liszt.