Spettacoli

TERAMO - Sala Polifunzionale della Provincia
Mercoledì 9 dicembre 2020 ore 18:30
violino, violino, viola, violoncello

Quartetto Adorno
Edoardo Zosi, Liù Pelliciari, Benedetta Bucci, Danilo Squitieri

L. van Beethoven Quartetto n. 4 in do min., op.18 n.4
L. van Beethoven Quartetto n. 11 in fa min., op. 95 “serioso”
L. van Beethoven Quartetto n. 15 in la min., op.132

“They play with one mind, beauty of sound, intonation, precision and wonderful musical ideas and expression“
Geraldine Walther – Takács Quartet

Il Quartetto Adorno si è fatto conoscere a livello internazionale aggiudicandosi il Terzo Premio (con Primo non assegnato), il Premio del Pubblico e il Premio Speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo di Silvia Colasanti nell’edizione 2017 del Concorso Internazionale “Premio Paolo Borciani”. Nella storia trentennale del Concorso nessun quartetto italiano aveva ottenuto un riconoscimento così importante. Nel 2018 il Quartetto Adorno è vincitore della X Edizione del Concorso Internazionale per quartetto d’archi “V. E. Rimbotti” e diviene inoltre artista associato in residenza presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth  di Bruxelles.
Nel 2019 il Quartetto Adorno riceve un prestigioso riconoscimento artistico ricevendo il Premio “Una vita nella musica giovani 2019”. Fondato nel 2015 da Edoardo Zosi, Liù Pelliciari, Benedetta Bucci e Danilo Squitieri, si è perfezionato presso la Scuola di Musica di Fiesole. Il nome del Quartetto è un omaggio al filosofo Theodor Wiesengrund Adorno che, in un’epoca di declino musicale e sociale, individuò nella musica da camera una chiave di salvezza per perpetuare un vero rapporto umano, secondo i valori del rispetto e dell’anelito alla perfezione. Il Quartetto Adorno ha tenuto concerti per importanti Società Musicali italiane ed estere. Collabora con grandi artisti quali Badura-Skoda, Bandini, Canino, Carbonare, Meloni, Sollima. Incide per Decca

Edoardo Zosi suona un violino Ansaldo Poggi del 1929

Liù Pelliciari suona il violino Stefano Scarampella del 1917 appartenuto al violinista americano Sergiu Luca

Benedetta Bucci suona la viola Igino Sderci del 1939 appartenuta a Piero Farulli e da lui suonata durante i quarant’anni di carriera e nelle registrazioni con il quartetto italiano. Ringraziamo per questo Antonello Farulli

Danilo Squitieri suona il violoncello Francesco Guadagnini del 1919 generosamente concesso da Ilie Ionescu