Spettacoli

TERAMO - Aula Magna del Convitto Nazionale "Melchiorre Delfico"
Domenica 10 maggio 2020 ore 18:30
violino, violoncello, pianoforte

Daniele Orlando, Gabriele Geminiani, Enrico Pace

L. V. Beethoven Sonata op. 1 n. 1
                          Sonata op. 121a
                          Sonata op. 70 n.2

Allievo di Denes Szigmondy - discendente della celebre scuola di Zino Francescatti e Carl Flesch - Daniele Orlando si è in seguito perfezionato con Ana Chumachenco e Boris Kuschnir. A soli 17 anni ha debuttato come solista con il Concerto di P. I. Tschaikowsky diretto da Donato Renzetti che ha scritto di lui : “...dotato di una straordinaria musicalità e di una tecnica virtuosa, il Concerto da lui suonato è stato esemplare sia dal punto di vista tecnico che nel temperamento dimostrato....credo senza ombra di dubbio che Daniele Orlando sia una delle scoperte più importanti tra le nuove generazioni di solisti.” Ha eseguito, fra gli altri, i Concerti di L. van Beethoven, J. Sibelius, F. Mendelssohn, G. F. Ghedini (“Il Belprato”), la Sinfonia Concertante e l'integrale dei lavori per violino e orchestra di Mozart e Mendelssohn; l'integrale dei Concerti Brandeburghesi in veste di direttore e solista al Ravello Festival, il concerto grosso di Bakalov e una memorabile esecuzione delle Stagioni di Vivaldi alla Philharmonie di Berlino. Ha tenuto concerti da solista e in formazioni da camera negli Stati Uniti, in America Latina, in Russia, Germania, Francia, Romania, Repubblica Slovacca, Portogallo, Grecia, Irlanda e Svezia, collaborando con artisti quali Krzysztof Penderecki, Bruno Canino, Antonio Anselmi, Ramin Bahrami, Alessandro Carbonare, Michele Campanella. Con Giovanni Sollima ha eseguito il doppio concerto di Donizetti per la festa della Repubblica Italiana in diretta TV RAI 1 dal Salone dei Corazzieri del Quirinale. Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche per etichette quali Fuga Libera, Naxos, Tactus e Brilliant Classics. E’ stato membro della Gustav Mahler Jugend Orchester, della European Union Youth Orchestra e dell' Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado. Dal 2014 è violino di spalla de I Solisti Aquilani e dal 2017 collabora con l'Orchestra di Padova e del Veneto in qualità di spalla. Nell' ambito della musica contemporanea ha eseguito numerose composizioni, molte delle quali in prima esecuzione assoluta. Fra queste, il "Concerto per due violini e orchestra" di Lasse Thoresen eseguito con l'orchestra del Teatro dell'Opera Di Roma in diretta su Radio 3 e molte delle composizioni di Diego Conti, che ha a lui dedicato "Edging" per violino solo e i "20 duetti" per due violini. È docente di violino presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia. Suona un Giovan Battista Ceruti del 1805

Nato a Pesaro, Gabriele Geminiani si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore; ha suonato in veste di solista con diverse orchestre tra le quali l'O. R. T., l'Orchestra dell' Accademia Nazionale di Santa Cecilia, I Pomeriggi Musicali, sotto la guida di direttori come M. Whun-Chung, Sir A. Pappano, C. Poppen, K. Nagano. Ha inoltre eseguito in prima esecuzione italiana il concerto per violoncello e orchestra di HK Gruber sotto la guida del compositore stesso e per la prima volta nella storia dell'Orchestra dell'Accadema Nazionale di Santa Cecilia il concerto di F. Gulda sotto la direzione di K. Jarvi. Nel 1997, a Parigi, al concorso internazionale " M. Rostropovich ", ha conseguito il premio speciale per la migliore esecuzione del brano " Spins and Spells " di K. Saariaho, Nel 1998 vince il concorso per 1° violoncello presso l' O. R. T. di Firenze e nel 1999 si afferma al concorso per 1° violoncello presso l'Orchestra dell' Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, posto che tuttora ricopre. Ha collaborato con celebri direttori d'orchestra quali M. Whun-Chung, G. Sinopoli, W. Sawallisch, Y. Temirkanov, L. Maazel, C. Abbado, R. Muti, G. Pretre, M. Rostropovich, D. Gatti, G. Dudamel, V. Gergiev, K Masur, Sir J. E. Gardiner e in performance cameristiche con Chung, A. Lonquich, R. Prosseda, A. Carbonare, S. Shoji, R. Christ, L. Kavakos, M. Brunello, M. Argerich, G. Braunstein e D. Wasckiewicz. Come 1° violoncello si è esibito con l' Orchestra Filarmonica della Scala, la Symphonica d'Italia e con l'Orchestra Mozart, la Mahler Chamber Orchestra e l'Orchestra del Lucerna Festival su invito di C. Abbado. Ha inciso per La Bottega Discantica e per Decca. Suona un violoncello "Carlo Giuseppe Oddone" del 1903.

Nato a Rimini, Enrico Pace ha studiato con Franco Scala al Conservatorio di Pesaro, dove si è diplomato anche in composizione e direzione d'orchestra. Si è perfezionato all'Accademia Pianistica Internazionale "Incontri col Maestro” di Imola. Suo prezioso mentore in seguito è stato il didatta belga Jacques de Tiège. Dopo la vittoria del primo premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht nel 1989, Enrico Pace si è esibito in tutta Europa in rinomate sale da concerto: Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala di Milano, Herkulessaal di Monaco di Baviera, Philharmonie di Berlino. È stato invitato a suonare in numerosi Festival internazionali, tra cui Lucerna, Salisburgo, Edimburgo, La Roque d’Anthéron, Rheingau e il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.  Molto apprezzato come solista, si esibisce con orchestre prestigiose, come la Royal Orchestra del Concertgebouw, la Filarmonica di Monaco, la BBC Philharmonic Orchestra, l'Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma, la MDR-Sinfonieorchester di Lipsia, la Camerata Salzburg, l’Orchestra Filarmonica di Varsavia.  Enrico Pace ha collaborato con numerosi direttori d’orchestra fra cui spiccano Roberto Benzi, Gianandrea Noseda, Zoltan Kocsis, Kazimirz Kord, Mark Elder, Lawrence Foster, Janos Fürst, David Robertson, Vassily Sinaisky, Stanislav Skrowaczewski, Bruno Weil, Walter Weller e Antoni Wit.
Agli impegni solistici affianca un’intensa attività cameristica; ha collaborato fra gli altri con il Quartetto Prometeo, il Quartetto Keller, la cornista Marie Luise Neunecker, la violinista Liza Fertschman, la clarinettista Sharon Kam, il violoncellista Daniel Müller Schott e il baritono Matthias Goerne. Ha preso parte a diversi Festival di Musica da Camera tra cui quelli di Delft, Risør, Kuhmo, Stresa e Moritzburg.
Enrico Pace ha instaurato una fruttuosa collaborazione con il violinista Frank Peter Zimmermann, con il quale suona in Europa, Estremo Oriente e Sud America. Assieme hanno inciso la Sonata No. 2 di Busoni e le sei Sonate per violino e tastiera BWV 1014-1019 di Bach. Nel 2013 è uscito il cd dedicato ad Hindemith.
Si esibisce regolarmente in recital anche con il violinista Leonidas Kavakos. Il loro progetto dedicato alle sonate di Beethoven per violino e pianoforte si è concretizzato in un'incisione integrale per Decca e nell'assegnazione del Premio Abbiati della critica italiana.