Spettacoli

TERAMO - Sala Polifunzionale della Provincia
Sabato 9 novembre 2019 ore 18:30
violino, pianoforte

Lorenza Borrani
Alexander Lonquich

F. Schubert Sonata n. 4 in la magg.  op. 162 D. 574 per violino e pianoforte
L. Janacek Sonata per violino e pianoforte
R. Schumann Sonata n. 2 per violino e pianoforte in re min.  "Grosse Sonate" op. 121

Lorenza Borrani si esibisce in veste di primo violino, direttore, solista e camerista nelle sale e nelle stagioni più importanti del mondo. Quando nel 2008 è stata nominata solista della Chamber Orchestra of Europe (Abbado, Harnoncourt, Haitink) la sua attività è definitivamente uscita dai confini nazionali. La Philharmonie di Berlino (Berlin Musikfest 2013), il Festival di Edimburgo (con trasmissione radiofonica dei concerti per la BBC) e di Aldeburgo, la Philharmonie di Colonia, la Citè de la Musique di Parigi, la Cadogan Hall di Londra, il Concertgebouw di Amsterdam e l’Opera House di Sydney l’hanno ospitata in veste di solista negli ultimi anni.
Dal 2005 al 2008 ha suonato nell’Orchestra Mozart. Claudio Abbado l’ha diretta nel novembre 2006 presso il Teatro Comunale di Ferrara nel Concerto per violino n.7 di Mozart, raramente eseguito. Nel 2003, l’invito a ricoprire il ruolo di primo violino da parte della Filarmonica Toscanini diretta da Lorin Maazel ha rappresentato un importantissimo arricchimento nel percorso artistico di Lorenza Borrani, già vincitrice di numerosi premi nazionali ed internazionali ed impegnata, fin da giovanissima, in una intensa attività concertistica solistica e cameristica iniziata con il debutto fiorentino del 1995 al Teatro alla Pergola di Firenze e l’esecuzione del Concerto per due violini di Bach in duo con il Maestro Pavel Vernikov e l’Orchestra Giovanile Italiana diretta da Emmanuel Krivine. I maestri Alina Company, Piero Farulli, Zinaida Gilels e Pavel Vernikov l’hanno guidata fin dai primi passi nella sua crescita artistica e strumentale alla Scuola di Musica di Fiesole. Dopo il diploma, avvenuto nel 2000 con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Firenze, e conseguita la maturità scientifica, Lorenza Borrani si è perfezionata alla Universität für Musik und darstellende Kunst di Graz con Boris Kushnir e in molte master-class solistiche e di musica da camera con Pier Narciso Masi, Alexander Lonquich, Mstislav Rostropovich, Ana Chumachenko, Maya Glezarova, Ilya Grubert. Collabora o ha collaborato in veste di solista con direttori del calibro di Yuri Ahronovich, Gyorgy Gyorivany Rath, Claudio Abbado, Trevor Pinnock, Yannick Nezet-Seguin, Bernard Haitink e di camerista con artisti di chiara fama quali Isabel Faust, Pier Narciso Masi, Andrea Lucchesini, Helene Grimaud, Daniel Hope, Andras Shiff, Pierre Laurent Aimard, Irina Schnittke,, Tabea Zimmermann, Janine Jansen, Mario Brunello, Christan Tetzlaff, Alexander Lonquich, Lilya Zilberstein, Pavel Gililov.
Nel novembre del 2016 ha tenuto un tour con l'Australian Chamber orchestra, in qualità di direttore/solista. Nel 2007 ha fondato il progetto Spira Mirabilis, un laboratorio di studio per musicisti professionisti (www.spiramirabilis.com) che ha ispirato anche la realizzazione DVD del film documentario “La Spira” diretto dal regista francese Geràld Caillat. Grazie a questo progetto e all’incontro con Lorenzo Coppola, in Lorenza Borrani sono nate la curiosità e passione nei confronti dell’esecuzione del repertorio classico su strumenti originali.
In occasione del venticinquesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino è stata invitata a preparare e dirigere, nel ruolo di ‘Konzertmeiseter’, l’Orchestra Giovanile Europea che, presso la Haus der Kulturen di Berlino, rappresentava i 28 paesi aderenti all’Unione Europea a cui si rivolgeva il discorso del Presidente Martin Schulz. Grande estimatrice dei dischi degli altri artisti, Lorenza Borrani non ha mai molto amato farne di suoi. Tuttavia esistono incisioni che la vedono co-solista/direttore o camerista per Deutsche Grammophon e Mirare Label. Lorenza Borrani insegna violino per i corsi di base e perfezionamento presso la Scuola di Musica di Fiesole. Suona un violino Santo Serafino (Venezia, 1754).

Alexander Lonquich è nato a Trier, in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei. La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto in passato con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista. Un importante ruolo lo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Alexander Lonquich, infatti, ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Vilde Frang, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il "Diapason d’Or", il "Premio Abbiati" (come miglior solista del 2016) e il "Premio Edison" in Olanda. Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si è esibito in Italia, Austria, Svizzera, Germania, Norvegia e USA. Inoltre, nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C.P.E. Bach a Schumann e Chopin, del quale ha inciso, su un pianoforte Erard insieme a Philippe Herreweghe, il Concerto in fa minore per il Frederick Chopin Institute. Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova - con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart - e, tra le altre, ha lavorato con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano. Di particolare rilievo è stato, nella primavera 2009, il progetto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI nel quale, in cinque differenti concerti, è stata presentata l’integrale delle Sinfonie di Schubert accostate ai Concerti per pianoforte di Beethoven. Si esibisce regolarmente per l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista. La stagione 2018/19 prevede per Alexander Lonquich, tra le altre, una serie di recital con Cristina Barbuti, con tappe a Bergamo, Pisa e Trento, una serie di recital solistici (tra le altre a Ferrara, Milano, Palermo, L’Aquila e Firenze), progetti da camera con il Quartetto Ebene e in duo con Nicolas Altstaedt, collaborazioni con l’Orchestra Verdi di Milano e l’Orchestra Leonore di Pistoia. Alexander Lonquich svolge anche un’intensa attività concertistica all’estero: è stato “Artist in Residence” nella stagione 2015/16 presso la NDR Elbphilharmonie Orchester (Orchestra della Radio della Germania del Nord) di Amburgo, e poi nell’edizione 2017 del Festival della Primavera di Praga, dove si è esibito anche nel ruolo di solista e direttore con la Camerata Salzburg. E’ frequente ospite di festival di rilievo internazionale, tra i quali Schubertiade, Lockenhaus, Mozartwoche Salzburg in Austria, Beethovenfest Bonn, Ludwigsburger Schlossfestspiele e Sommerliche Musiktage Hitzacker in Germania. Tra gli impegni salienti fuori Italia citiamo collaborazioni con la Stuttgarter Kammerorchester, la Münchener Kammerorchester (per l’integrale dei cinque Concerti di Beethoven), la Potsdam Kammerakademie, la Camerata Salzburg, con cui sarà in tournée in Belgio e Olanda nella primavera del 2019, oltre a recital e concerti di musica da camera in numerose sale europee, tra le quali la Philharmonie e la Pier Boulez Saal di Berlino, la Konzerthaus di Vienna, l’Auditorio di Madrid. Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen. In seguito ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger e un CD interamente dedicato a Schubert, insieme a Carolin Widmann.  La sua pubblicazione più recente (ottobre 2018) è un doppio CD per l’etichetta Alpha-Outhere intitolato “Schubert 1828” e contenente le Sonate D958, D959 e D960; questa registrazione ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico e critica e, nel febbraio 2019, ha ricevuto il prestigioso “Preis der deutschen Schallplattenkritik 2019”. Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni un intenso lavoro in campo didattico tenendo master-class in Europa, Stati Uniti ed Australia. Ha collaborato inoltre con l’Accademia Pianistica di Imola, l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia. A partire dal 2014 Alexander Lonquich è Direttore Principale dell’OTO – Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con la quale si esibisce durante ogni stagione anche come solista, contribuendo alla formazione dei giovani musicisti ed all’ampliamento del repertorio dell’ensemble. Nel 2013 ha creato nella propria abitazione fiorentina, assieme alla moglie Cristina, Kantoratelier, un piccolo spazio teatrale dove le materie a lui care - psicologia, musica e teatro - vengono approfondite grazie a laboratori, seminari e concerti.