Spettacoli

TERAMO - Sala Polifunzionale della Provincia
Mercoledì 27 febbraio 2019 ore 21
pianoforte, musicologo

Marco Fumo, Luca Bragalini

“Un duca tra i tasti d’avorio. Duke Ellington e il pianoforte”

Svogliate lezioni di pianoforte con una maestra vicina di casa: questo è il poco romantico principio della liaison tra il giovanissimo borghese Edward Kennedy Ellington (detto Duke per i suoi modi garbati) e il pianoforte. Siamo a Washington, nei primi anni del secolo scorso, in seno alla più grande comunità nera degli Stati Uniti (Harlem doveva ancora arrivare.) L’adolescenza raddrizza la rotta: Duke scopre il ragtime. Tra la prima e la seconda metà degli anni Dieci la testiera d’avorio inizia ad interessarlo davvero. Nel 1928 registra le sue prime composizioni dedicate allo strumento; mezzo secolo dopo sarebbe stato ancora impegnato a scrivere per pianoforte. Di questa importante produzione in bianco e nero, eppure coloratissima, ci si è a torto poco dedicati; peccato, perché L’opus per pianoforte ospita gemme di stupefacente bellezza. Con il desiderio di mostrare al pubblico questo tesoro il pianista Marco Fumo, da diversi lustri uno degli interpreti più preparati e sensibili della letteratura pianistica afroamericana, ed il musicologo Luca Bragalini, esperto di Ellington a livello internazionale, hanno progettato questo percorso. Un viaggio con preziose musiche dal vivo, registrazioni rare, immagini, filmati e parole per far conoscere, in modo profondo ed al contempo accattivante, un pezzo della storia della musica del Novecento.

Marco Fumo è considerato uno dei migliori interpreti del repertorio pianistico Africano-Americano. Dopo una prima parte di carriera nella musica classica, dove ha raccolto anche molte soddisfazioni, ha cominciato ad occuparsi di Ragtime agli inizi degli anni ottanta per poi analizzare attentamente le origini di questo genere pianistico e le influenze che ha avuto sul periodo successivo, realizzando così un repertorio che abbraccia circa un secolo di letteratura: dalle Danze Cubane di Saumell, Gottschalk e Cervantes no a Gershwin e Duke Ellington, attraverso vari compositori di Ragtime e di Stride Piano quali Joplin, Scott, Lamb, Matthews, Morton, Waller, Johnson, Jackson, Smith e tanti altri. Si è occupato con curiosità anche della musica da film, avendo avuto l'opportunità di collaborare professionalmente con Nino Rota ed Ennio Morricone, con il quale ha avuto la fortuna di lavorare per circa un decennio. Ha tenuto concerti in tutte le più importanti città italiane, in molti paesi Europei e negli Stati Uniti, prendendo parte a prestigiose stagioni e festivals sia di musica classica che di musica jazz. Ha suonato sotto la direzione di N.Rota, D.Renzetti, N.Samale, G.Gaslini, E.Morricone, G.Schuller, E.Intra, B.Tommaso e tenuto a battesimo prime esecuzioni di brani a lui dedicati da Rota, Chailly, Gentilucci, Canino, Morricone, Di Bari. Ha inciso per la RAI, la RSI, la Radio Vaticana e per le case discograche Pentaphon, Edi-Pan, Fonit-Cetra, Dynamic, Soul Note e OnClassical. Per quanto riguarda l'attività didattica, ha insegnato Pianoforte nei Conservatori di Matera, Bari, Pescara, Udine e Castelfranco Veneto, dove ha concluso un'importante esperienza, unica in Italia ed in Europa, di un Biennio sperimentale di specializzazione in Letteratura Pianistica Afro-Americana; per alcuni anni inoltre ha insegnato ai Civici Corsi di Jazz di Milano presso l'Accademia Internazionale delle Arti e tiene seminari e corsi in varie sedi. Ha spesso collaborato e collabora con musicologi e giornalisti quali M.Piras, S.Zenni, R.Scivales, M.Franco, F.Fayenz. Negli ultimi anni ha suonato in duo pianistico con Hugo Aisemberg, Kenny Barron, Enrico Pieranunzi.

Luca Bragalini è docente di Storia e Analisi del Jazz al Conservatorio de l’Aquila, collabora anche con i conservatori di musica de La Spezia, Brescia e Trento; ha tenuto, in Italia e all’estero, corsi e masterclass in 13 conservatori. E’ stato direttore di tre seminari di musica e docente in 25 edizioni di sette diversi workshop. Ha rappresentato l’Italia in diversi convegni internazionali di musicologia (Chicago 2006, Londra 2012, Amsterdam 2014, etc.); nel 2015 è stato invitato come Professor Emerito al Reed College di Portland (Oregon) per un ciclo di conferenze rivolto ad allievi e docenti. Ha scoperto l’ultima opera sinfonica di Ellington di cui ne ha curato la world premiere recording, che verrà discussa nel suo libro di imminente pubblicazione «Dalla Scala ad Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington» (EDT). Ha scoperto opere inedite di Luciano Chailly (di cui ha curato la world premiere) e ha riportato alla luce dei manoscritti inediti di Chet Baker con un progetto che ha coinvolto Paolo Fresu. La sua pubblicazione precedente «Storie poco standard» (EDT), in questi giorni in ristampa, è diventata un format radiofonico ed uno spettacolo teatrale. È un apprezzato divulgatore della storia del musical e della cultura musicale afroamericana ed è considerato uno dei maggiori esperti di Ellington a livello internazionale.