Spettacoli

TERAMO - Aula Magna del Convitto Nazionale "Melchiorre Delfico"
Sabato 25 febbraio 2017 ore 21
Giovanni Sollima violoncello

I Solisti Aquilani

A. Vivaldi Concerto in la minore RV 420 per violoncello e archi
G. Donizetti Concerto in re minore per violino, violoncello e archi
J. S. Bach Concerto Brandeburghese n.3 in sol maggiore BWV 1048
L. Boccherini  Concerto n. 3 in sol maggiore per violoncello e archi G 480
G. Sollima L. B. files per violoncello, archi e sampler

"He makes me look like a pussycat!" said Ma, 54, sounding proud and almost relieved. "He's very elusive. He goes silent for months at a time. You just can't find him. He's a supervirtuoso of the cello. He studied with [the eminent] Antonio Janigro but plays like a jazz musician and is part performance artist. He has no fear, and that's unusual in the classical world - we're all terrified of wrong notes."

Yo-Yo Ma (Philadelphia Inquirer).

Giovanni Sollima è un originale virtuoso del violoncello. Suonare per lui non è un fine, ma un mezzo per comunicare con il mondo. È un compositore fuori dal comune che, grazie all'empatia che instaura con lo strumento e con le sue emozioni e sensazioni, si esprime attraverso una musica unica nel suo genere, dai ritmi mediterranei e da una vena melodica tipicamente italiana. La sua creatività si ispira a tutte le epoche, dal barocco al metal. Scrive soprattutto per il violoncello e contribuisce in modo determinante all’ampliamento continuo di nuovo repertorio per il suo strumento. La prestigiosa Chicago Symphony Orchestra gli ha commissionato un concerto per due violoncelli che ha eseguito con Yo-Yo Ma nella Symphony Hall di Chicago nel 2014. Il suo è un pubblico variegato e trasversale: dagli estimatori di musica colta ai giovani "metallari" e appassionati di rock. Giovanni Sollima conquista tutti. Nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre Eliodoro Sollima e Milko Kelemen. Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jörg Demus, Martha Argerich, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma. La sua attività, in veste di solista con orchestra e con diversi ensemble (tra i quali la Giovanni Sollima Band, da lui fondata a New York nel 1997), si svolge fra sedi ufficiali e ambiti alternativi: Brooklyn Academy of Music, Alice Tully Hall, Knitting Factory e Carnegie Hall (New York), Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall (Londra), Salle Gaveau (Parigi), Accademia di Santa Cecilia a Roma , Teatro San Carlo (Napoli), Kunstfest (Weimar), Teatro Massimo di Palermo, Teatro alla Scala (Milano), International Music Festival di Istanbul, Cello Biennale (Amsterdam), Summer Festival di Tokyo, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, "I Suoni delle Dolomiti", Ravello Festival, Expo 2010 (Shanghai), Concertgebouw (Amsterdam).
Per la danza collabora, tra gli altri, con Karole Armitage e Carolyn Carlson, per il teatro con Bob Wilson, Alessandro Baricco e Peter Stein e per il cinema con Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway, John Turturro e Lasse Gjertsen. Insieme al compositore-violoncellista Enrico Melozzi, ha dato vita al progetto dei 100 violoncelli, nato nel 2012 all'interno del Teatro Valle Occupato, con lo scopo di dimostrare che si possono abbattere anche barriere di carattere pratico, grazie alla bellezza. Musicisti di età e formazione diversa, interscambio tra culture e livelli differenti, laboratorio permanente. La promozione di forme di creatività musicale non esclusivamente legate all'esecuzione di repertori già esistenti è una delle prerogative di questo progetto, insieme alla democraticità del suo funzionamento e a un'ampia base di partecipazione. La manifestazione, infatti, si costruisce ogni anno attraverso una "chiamata alle arti" di 3 giorni, dedicata alla musica "spontanea", con ospiti da tutto il mondo, blitz urbani in giro per la città, repertori imprevedibili e che abbracciano diverse epoche storiche, un concorso di composizione (quest'anno il primo "in clausura" seguito in diretta da Radio 3) e tanti concerti tra cui un concerto finale con l'Orchestra dei 100 violoncelli. Nel 2013 i 100 violoncelli hanno aperto il concerto del primo maggio a Roma. Per la stessa ricorrenza, nel 2014, la manifestazione si è svolta a Milano, al Teatro delle Arti. Tra i suoi CD  per SONY: "Works" e "We were trees". Per la Glossa "Neapolitain concertos", in collaborazione con I Turchini di Antonio Florio, che raccoglie tre concerti barocchi inediti del '700 napoletano. Per l’Egea ha inciso le sue composizioni "Fecit Neap" e "Caravaggio".
Giovanni Sollima insegna all'Accademia di Santa Cecilia di Roma, dove è anche accademico effettivo, e alla Fondazione Romanini di Brescia. Suona un violoncello Francesco Ruggeri fatto a Cremona nel 1679.
Daniele Orlando debutta a 17 anni con il Concerto di P. I. Tschaikowsky diretto da Donato Renzetti che ha scritto di lui “…dotato di una straordinaria musicalità e di una tecnica virtuosa, il Concerto da lui suonato è stato esemplare sia dal punto di vista tecnico che nel temperamento dimostrato….credo senza ombra di dubbio che  Daniele Orlando sia una delle scoperte più importanti tra le nuove generazioni di solisti.” Ha eseguito, fra gli altri,  i Concerti di L. van Beethoven, J. Sibelius, F. Mendelssohn, G. F. Ghedini, l'integrale dei 5 Concerti di W. A. Mozart, il Concerto per violino pianoforte e archi di E. Chausson e  l’integrale dei 6 Concerti Brandeburghesi di J. S. Bach in veste di direttore e solista. Ha tenuto concerti da solista e in formazioni da camera negli Stati Uniti, America del Sud, Russia, Germania, Francia, Romania, Repubblica Slovacca, Portogallo, Grecia, Irlanda e Svezia, collaborando con artisti quali Krzysztof Penderecki, Bruno Canino,  Antonio Anselmi, Gabriele Pieranunzi, Dario Lucantoni, Ramin Bahrami. Incide per Fuga Libera, Naxos e Brilliant. E’ stato membro della Gustav Mahler Jugend Orchester, della European Union Youth Orchestra e dell'Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado. Già Primo Violino di Spalla dell'Orchestra del Teatro Marrucino e dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese, ricopre il ruolo di Primo Violino Solista dell’Officina Musicale dal 2009 e dei Solisti Aquilani dal 2014. Nell'ambito della musica contemporanea ha eseguito numerose composizioni, molte delle quali  in prima esecuzione. Fra queste, il "Concerto per due violini e orchestra" di Lasse Thoresen eseguito con l'orchestra del Teatro dell'Opera Di Roma in diretta su Radio 3, e molte delle composizioni di Diego Conti, che a lui ha dedicato Edging per violino solo e i 20 Duetti per due violini.
I Solisti Aquilani si costituiscono nel 1968 con Vittorio Antonellini, che li ha condotti per oltre trent’anni, su ispirazione dell’avvocato Nino Carloni, già fondatore della società dei concerti dell’Aquila. Successivamente i direttori artistici sono stati Francesco Sanvitale, Franco Mannino, Vittorio Parisi e Vincenzo Mariozzi. Attualmente la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito. Il Complesso spazia dal pre-barocco alla musica contemporanea, con particolare riguardo ai compositori italiani, senza trascurare interessanti incursioni nel teatro d’opera. Per l’ottimo livello delle esecuzioni, l’alto numero dei concerti effettuati, l’ampio repertorio, la vastissima dislocazione dei centri raggiunti e l’unanime consenso di pubblico e di critica, I Solisti Aquilani hanno conquistato una precisa e insostituibile posizione nel quadro delle più prestigiose formazioni cameristiche internazionali. Sono stati protagonisti di numerose e importanti tournée in Italia, Europa, Medio Oriente, Africa, America, Vietnam, Singapore, ospiti delle più prestigiose sale da concerto negli Stati Uniti, in America Centrale e del Sud, Austria, Canada, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Malta, Polonia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria, Egitto, Kazakhstan, Lituania, Slovenia, Croazia, Giappone. Da sottolineare il concerto tenuto nel 2009 a New York nel Palazzo delle Nazioni Unite. Importanti e significative sono state le collaborazioni con grandi musicisti, tra i quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Renato Bruson, Michele Campanella, Cecilia Gasdia, Severino Gazzelloni, David Geringas, Ilya Gruber, Massimo Mercelli, Stefan Milenkovic, Massimo Quarta, Jean Pierre Rampal, Uto Ughi. Nel solo anno 2014 hanno suonato con Danilo Rea, Roberto Prosseda, Federico Mondelci, Giuseppe Albanese, Ramin Bahrami, Dee Dee Bridgewater, Bruno Canino, Salvatore Accardo, Peter Eotvos, Umberto Clerici e Fabrizio Bosso, con il quale hanno inciso un CD per la casa discografica Universal. Nel 2013 e 2014 I Solisti Aquilani hanno realizzato due importanti produzioni con il giornalista e storico Paolo Mieli e il matematico Piergiorgio Odifreddi. Sempre nel 2014 hanno eseguito la colonna sonora del docu-film, Quando c’era Berlinguer, di Walter Veltroni, prodotto da Sky Cinema. Numerose sono le incisioni discografiche e registrazioni radiofoniche e televisive realizzate in Italia, America, Germania, Spagna, Svizzera e Giappone.Nel 2015 hanno collaborato, a oggi, con Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Sonig Tchakerian, Ramin Bahrami e sono stati diretti dal grande compositore e direttore d’orchestra polacco Krzysztof Penderecki. Daniele Orlando è il violino di spalla.