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sabato 10 marzo 2018
“Le violon noir. La musica del mistero” Guido Rimonda e la Camerata Ducale per la Riccitelli

Una serata che promette emozioni e interesse diversi, quella di lunedì 12 marzo alle ore 21 nell’Aula Magna del Convitto Nazionale “M. Delfico” con la Camerata Ducale e Guido Rimonda. Le sorprese cominciano già con il titolo, “Le violon noir. La musica del mistero”. Il nero, simbolo di misterioso, di occulto, è il filo conduttore di un programma interamente legato a una dimensione inquietante ma anche piena di fascino, dove diavoli, streghe, ossessioni e funerali aleggiano nella storia del violino e dei violinisti a partire dalla morte violenta del violinista Jean-Marie Leclair, il cui cadavere fu ritrovato pugnalato alla schiena, ancora abbracciato al proprio violino, uno Stradivari del 1721. Da allora lo strumento venne soprannominato “le Noir” per la macchia nera lasciata dalla mano destra del violinista, che mai avrebbe voluto staccarsi dal suo splendido strumento. E “le violon noir”, quello della storia tragica e misteriosa di Leclair, lo Stradivari del 1721 definito da Somis” la voce di un angelo”, è il violino suonato da Guido Rimonda nella fortunata tournèe che, insieme alla Camerata Ducale, lo vede a Teramo per la Stagione concertistica della Riccitelli. La musica e la storia si intrecciano così in un racconto sorprendente, ricco di suggestioni evocate da una scelta accurata e voluta dei pezzi in programma: Trauersymphonie  di Locatelli, la Danza degli spiriti beati di Gluck, la celeberrima Sonata in sol min. “Il trillo del diavolo” di Tartini, e ancora, famosissimi, Pavane pour une infante défunte di Ravel,  Theme from Schindler’s List di John Williams e un brano del 1975, Carini, composto la Luciano Maria Serra su richiesta di Guido Rimonda e ispirato al drammatico fatto di sangue della baronessa di Carini, uccisa dal padre per “motivi d’onore”.
Un concerto a “tinte forti” quello proposto da Guido Rimonda, personalità tra le più complete e affascinanti del panorama violinistico italiano, acclamato dal pubblico e dalla critica e fondatore, nel 1992, della Camerata Ducale. L’ensemble, ospite delle più importanti sale da concerto del mondo, suona abitualmente con i più importanti artisti contemporanei: Viktoria Mullova, Shlomo Mintz, Isabelle Faust, Salvatore Accardo, Angela Hewitt, Louis Lortie, Uto Ughi, Vladimir Spivakov, Misha Maisky, Andrea Lucchesini, Igudesman&Joo, Richard Galliano, Renato Bruson, Giuliano Carmignola, Avi Avital, oltre agli indimenticabili Ruggiero Ricci e Daniela Dessì.